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Jean Baptiste d Alembert illuminista della Roulette

Jean Baptiste d'AlembertIl celebre illuminista parigino Jean Baptiste d’Alembert è strettamente correlato alla rovina di un numero incalcolabile di giocatori della roulette, quest'ultimi rei di avere creduto nell'illustro accademico.

Difatti, il celeberrimo filosofo, matematico, nientepopodimeno che fondatore della brillante opera l’Encyclopedie, cullava la cara passione per il gioco della roulette, intrattenimento molto di moda nella Francia del Settecento.



Gioco insidioso con il quale d’Alembert aprì un personalissimo contenzioso che lo indusse ad elaborare una fantomatica metodologia che, ahimè, ancora oggi è molto diffusa tra i giocatori d’azzardo, si tratta del famoso sistema d’Alembert, ossia uno delle origini della rovina economica di moltissimi strateghi della roulette.

Effettivamente, la condotta di gioco del famoso letterato francese, a prima vista pare favorire i sistemisti, peccato che durante la sua applicazione si capisce ben presto che gli svantaggi sono molto di più dei punti di forza.

I difetti del sistema d'Alembert
- Il primo problema è che necessita di un capitale elevatissimo.
- Quando il gioco inizia con una vincita, invece che con una perdita, salta tutta la logica del sistema finendo per sfavorire il giocatore.
- Come accade nella maggior parte delle strategie di gioco, anche la d’Alembert mira all’improbabile ristabilimento dell’equilibrio, concetto inconcepibile con qualsiasi gioco aleatorio.
- Quando ci troviamo in presenza di una permanenza sfavorevole la resistenza è limitata. - Infine, la tassa di gioco risulta essere molto onerosa.

Quindi, il caro d’Alembert, applicando il suo sistema, così come tutti gli adepti che gli hanno dato retta, ne è sicuramente uscito con le ossa rotte e le tasche vuote.

Il sistema d’Alembert
La condotta di gioco ha la presunzione di ottenere la vincita di mezzo pezzo per ogni colpo giocato. Per riuscirci bisognerebbe, dopo ogni colpo perso, aumentare la puntata per il colpo seguente di una unità. Mentre bisogna diminuire la puntata di una unità dopo ogni colpo vinto.
Secondo d’Alembert, se chiudiamo una partita in quattro colpi dovremmo vincere 2 pezzi, chiudendola in 20 colpi vinciamo 10 pezzi.
L’unico pregio di questo metodo è che è veramente facile da mettere in pratica.