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Legge di stabilità per i Casino online

Legge di stabilità Casino onlineL’industria italiana del gioco tira un sospiro di sollievo, dopo i timori che lo Stato rincarasse la dose con nuove imposte, dalla legge di stabilità i concessionari dei giochi possono dichiararsi abbastanza tranquilli, in quanto nell’immediato non vi sono in programma nuovi salassi, anche se dei piccoli “ritocchi” sono stati fatti e vanno a colpire il settore più in crescita di questo comparto d’oro: slot machines e Videolotterie.



Ricordo che la filiera del gioco è già stata pesantemente tartassata dalla Stato italiano negli ultimi anni, questo malgrado essa sia una delle colonne portanti per le casse dell’erario. Più gioco non equivale sempre a più ludopatia, ma anche a più posti di lavoro. I casino online rappresentano il presente e il futuro dei giochi di scommessa, se queste società devono costantemente misurarsi con aggravi fiscali, per queste aziende diventa più comodo investire all’estero, scelta già adottata da diversi concessionari dei giochi a distanza. Oltretutto, continuare a tartassare queste società, significa mettere a repentaglio i soldi degli stessi scommettitori online, il rischio per quest’ultimi è che gli potrebbe capitare di aprire un conto di gioco con un Casinò online che chiude i battenti. Ecco quindi che diventa importante anche scegliere delle aziende sicure ed affidabili, l’opzione migliore è sempre quella di registrarsi con delle case da gioco grandi e popolari.

In quest’ultimo giro a pagare sono prevalentemente le slot machine dei casino italiani e le VLT. Sulle prime è stato alzato il prelievo fiscale del 2,5% ed è stata ridotta la probabilità di vincita minima destinata ai giocatori. Quindi il payout, dal 2016, passa dal 74 al 70%. Mentre la tassazione sulle VLT sale “solo” dello 0,5%.

E’ chiaro che i giochi a distanza sono stati ancora più tartassati rispetto ai giochi di scommessa presenti sul territorio. Si tratta dell’ennesimo atteggiamento iniquo nei loro confronti. I concessionari online sono predestinati sia rimpiazzare le vecchie case da gioco italiane che le tante agenzia di scommesse sparse sul territorio. Malgrado ciò sono stati ancora una volta preso di mira. L’unica loro colpa, se si può considerare tale, è quella di non avere un associazione forte come quella dei vecchi giochi d’azzardo.