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Casinò di San Pellegrino Terme

Il Casinò di San Pellegrino Terme in una foto d'epocaNel cuore della Val Brembana sorge il palazzo della casa da gioco che per qualche anno prenderà il nome di Casinò Kursaal. L’inaugurazione avviene nel lontano 1907, l’architetto Romolo Squadrelli costruisce una delle più pregevoli opere in stile Liberty italiane a tempo di record. Infatti i lavori iniziano nel 1904 e il palazzo del casinò termina nel 1906.

In quegli anni San Pellegrino è già una nota località termale, ma il Casinò estende la sua fama attirando l’alta borghesia dell’età dell’imperialismo.


Ed è proprio nel periodo durante la Belle Epoque dei Casinò italiani che questa casa da gioco raggiungerà il suo massimo splendore così come le principali attività del comune bergamasco che lo ospitava.

Il Casinò di San Pellegrino Terme esiste ancora, ma purtroppo ora è solo un’elegante location per ospitare fastosi matrimoni, meeting e congressi. Il gioco d’azzardo è stato bandito completamente come è avvenuto in quasi tutti i casinò italiani di quel periodo, tranne i quattro miracolati (Venezia, Campione, Saint Vincent e Sanremo), gli unici che per un speciale ordinamento non hanno mai chiuso i battenti.

Il Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, dopo una lunga chiusura, è stato completamente rimesso a nuovo e riaperto nel 2014. Essendo proprietà del Comune di San Pellegrino nella stagione estiva si può visitare gratuitamente, mentre i più fortunati possono entrare nel Palazzo d’Epoca con speciali inviti per partecipare ad eventi di feste singolari.

Tornando indietro nel tempo, quando le sua funzione principale era quella di allietare gli ospiti attorno ai tavoli dei giochi d’azzardo e, occasionalmente, di particolari avvenimenti per ricchi borghesi. Il Casinò di San Pallegrino permette di fare il grande salto di qualità anche al piccolo comune lombardo. Infatti, quasi contemporaneamente, viene costruito il modernissimo Grand Hotel, spettacolare edificio sempre in stile Liberty con 300 camere, tutte dotate di luce elettrica e acqua potabile, una vera rarità per quegli anni.

Ma con la chiusura della casa da gioco è un duro colpo per il comune lombardo, come un effetto domino anche il Grand Hotel ed il complesso termale subiscono una forte flessione. Quel che un tempo era chiamato il Casinò Kursaal, ha l’obbligo di chiudere nel 1917, in ubbidienza della legge Orlando. Riaprirà solo quattro anni più tardi, ma il lungo stop ne complicherà la ripresa, che purtroppo troverà un nuovo provvedimento di chiusura nel 1924 per ordine del Duce.

Finita la seconda guerra il Casinò di San Pellegrino Terme riapre (1946) grazie ad una speciale autorizzazione rilasciata al comando dell’esercito alleato, ma dei problemi di tipo gestionale lo costringeranno a chiudere solo pochi mesi dopo. Da allora più nessun giocatore d’azzardo ha avuto il piacere di scommettere dentro le elegantissime sale del Palazzo d’Epoca di San Pellegrino Terme.

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