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Bagni di Lucca il primo Casinò d'Europa

Casinò dei Bagni di LuccaSin dal tempo degli etruschi e degli antichi romani, Bagni di Lucca, era famosa per le sue sorgenti termali, principale attrazione di questo signorile località in provincia di Lucca.
Dal Settecento, grazie ad un decreto della Repubblica di Lucca, Bagni di Lucca diventerà nota anche per il gioco d’azzardo.

Le terme sono un forte richiamo che contribuisce alla costruzione di numerose ville e patrizie dimore.

Luoghi incantevoli dai quali presero ispirazione i più grandi artisti dell’epoca del vecchio continente.

Ecco quindi l’intuizione di un nobile del tempo, nel massimo splendore di questa incantevole località toscana, il duca di Lucca, Carlo Ludovico di Borbone, decise di far costruire all’architetto Giuseppe Pardini quello che fù il primo Casino d’Italia e d’Europa, era l’anno 1837.
Il luogo era lo stesso medesimo che un secolo prima venne edificata la prima casa da gioco europea, nella Valle del Serchio a Ponte Serraglio, la stessa sede del Casinò dei Bagni di Lucca che ancora oggi possiamo ammirare.

Oggi, al posto delle fastose sale da gioco ci sono i tavoli di un prestigioco ristorante e delle associazioni. Periodicamente vengono organizzati eventi culturali di vario genere, tutto tranne che il gioco d’azzardo. Completamente bandito a partire dal 1953, anno in cui venne chiuso per sempre il Casinò Municipale.

Per parecchi decenni il binomio terme-giochi d’azzardo riscosse un grande successo, richiamando molti ospiti stranieri da tutta Europa e, per circa 240 anni, tra alti e bassi marcati da continui cambi societari e autorizzazioni curiose, il Casinò dei Bagni di Lucca richiamò a sé i personaggi più singolari dell’arte e dell’aristocrazia di quegli anni.

Ufficialmente tutto iniziò nel 1819, quando Maria Luisa di Borbone regolarizzò i giochi d’azzardo in Italia. Da qui in poi l’esercizio prosegue, salvo brevi interruzioni. Col passare degli anni aprirono nuove case da gioco che “rubarono” la piazza al piccolo Casinò di provincia. Fino al fatidico 1953, anno in cui la proprietà decise di fermare definitivamente i giochi.

Nel primo periodo della sua travagliata storia, il Casinò dei Bagni di Lucca ospitava il celebre biribisso, gioco molto di moda e contrastante nel Seicento, considerato il padre della roulette. Ma soprattutto considerato un gioco proibito in molte località europee, a causa della sua estrema pericolosità, per molti considerato la rovina di molti nobili e poveri plebei.

Qualcuno sostiene anche in questo casinò si trovava il primo tavolo della roulette europea. Le notizie certe sono che nell’ultima periodo d’apertura, oltre alla roulette, si giocava a rosso e nero, chemin de fer e baccara.

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